28 Novembre 2017

Pausa-caffè? Sì, ma alla cicoria

Abbandona la caffeina e scopri un’alternativa ricca di vantaggi e benefici.

Bollita, all’interno di ricette salate o ripassata. La cicoria non è un ingrediente nuovo in cucina, seppur poco famosa per le sue qualità nutritive. Ebbene, forse non sai che la cicoria può persino sostituire uno dei “must” quotidiani più condivisi in Italia: il caffè, che (in caso di abuso) con la sua caffeina può portare in dote colite, nervosismo e insonnia.

Il caffè di cicoria permette di risparmiarsi questi inconvenienti. E si tratta di una bevanda la cui storia ha il proprio incipit già nel 1600: i contadini sfruttavano proprio le radici della Cichorium Intybus per prepararsi una bevanda calda con cui rifocillarsi, a causa anche della difficile reperibilità del caffè stesso. Lo stesso motivo riportò in voga il caffè di cicoria anche in epoche successive, soprattutto nei periodi di guerra.

Oltre all’assenza di caffeina, questa bevanda offre innumerevoli vantaggi. In primis può essere bevuta anche dai bambini e, al contrario di quanto si possa credere, ha poi un sapore estremamente gradevole.

Il caffè di cicoria porta con sé un sorprendente bouquet di benefici. Dall’alta concentrazione di sali minerali e fibre antiossidanti all’aiuto nelle attività digestive e del fegato, dal contenimento della glicemia al rafforzamento del sistema immunitario.

Insomma, non mancano le motivazioni per provare il caffè di cicoria. Ma come preparalo? Nei negozi di alimentazione biologica e online (raramente si trova sugli scaffali dei classici supermercati) si può trovare in versione solubile o nella composizione per moka.

Infine, una nota a margine: non esistono particolari controindicazioni al consumo di caffè di cicoria, ma è sconsigliato per i soggetti in gravidanza o che soffrono di ulcere e gastrite.

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