15 Dicembre 2017

Nel 2022 arriva il digitale terrestre di seconda generazione

Hai ancora 5 anni per cambiare il tuo televisore. O per comprare un decoder esterno.

Il mondo della televisione si prepara a una nuova svolta. Il digitale terrestre di seconda generazione (DVB-T2) è già in rampa di lancio, anche se il suo arrivo è fissato per il 1° luglio 2022. È infatti questa la data stabilita dalla nuova Legge di Bilancio, ancora in fase di approvazione, per il passaggio al nuovo sistema.

La seconda rivoluzione arriverà a meno di 10 anni dal primo switch. E ciò è legato alla nuova assegnazione delle frequenze richiesta dall’UE, che vincola gli Stati membri all’adozione dei nuovi regimi entro il 2022.

Nella Legge di Bilancio 2017 saranno però già precisati alcuni step di avvicinamento. Dal 1° luglio 2016 i produttori non possono più immettere sul mercato televisori sprovvisti del nuovo standard di trasmissione. Per i rivenditori, invece, è stata concessa una deroga: la vendita di apparecchi senza i requisiti richiesti è concessa, a patto che vengano commercializzati insieme a un decoder DVB-T2 con codec HEVC.

Chi possiede televisori antecedenti al 2015 saranno dunque costretti a cambiare hardware o ad acquistare un decoder in grado di ricevere il nuovo segnale. Al momento, il prezzo per un decoder di sufficiente o buona qualità varia tra i 30 e i 250 euro.

Tra i produttori leader del mercato, la maggioranza si è già attivata per mettere in commercio prodotti già predisposti per il DVB-T2. Nel 2016 Samsung, ad esempio, ha proposto svariate promozioni per agevolare lo smaltimento delle scorte di DVB-T1. La stessa tattica è stata messa in campo anche da Sony. In ogni caso, ad oggi risulta che gran parte dei televisori “fuori legge” siano stati smaltiti. 

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